| Classe | 2004 |
| Titolare o contitolare? | no |
| Esperienza nel settore | 2 anni |
| Web/social | IG: @_an_cupo @pank_bulangeria |
| Segni particolari | Medaglia d’argento a soli 21 anni al primo campionato nazionale di panificazione, svoltosi durante lo scorso Sigep |
| Progetti futuri | Grandi progetti per il futuro che si innestano sulla volontà di affiancare il suo maestro ancora per molto tempo |
| Motto | “Sono caparbio. Continuo a sbattere la testa finché quello che sto facendo non riesce come dico io” |
Antonio Cupo è un altro membro della sempre più vasta compagine dei cuochi che si innamorano della panificazione. Infatti, Antonio comincia a 13 anni ad aiutare in cucina per poi passare ad aiuto cuoco e infine cuoco ma questa sua crescita ha coinciso con un lento e ragionato cambio di rotta che lo ha portato dai fornelli al forno. “Questa passione per lievitati non è arrivata di botto, ma è cresciuta piano piano insieme al progredire della mia professione. Così per assecondarla, due anni fa, ho ripreso a studiare, ho frequentato Alma dove mi sono specializzato in lievitati e, per un anno scolastico, sono stato a mia volta docente in una scuola professionale di Salerno dove ho insegnato ai ragazzi a fare i panettoni. Il corso ebbe un buon successo e quell’anno i ragazzi vinsero anche il premio come miglior panettone d’artista”.
Ma il pane continuava a chiamare e così, dopo aver conosciuto David Bedu decide di lasciare la sua città natale e trasferirsi a Firenze. “Quando ho conosciuto David mi ha raccontato la sua storia e mi ha spiegato la sua filosofia di panificazione. Per lui, e oggi anche per me, il pane deve essere di un buon livello perché non possiamo giustificare un cattivo prodotto adducendo la scusa che siamo artigiani. Ho subito sposato la sua metodologia francese che sto cercando di fare mia e di contro io sto portando in questa azienda più che altro la mia gioventù. A livello di prodotti sto sviluppando un’offerta di pizza e di altre tipicità italiane. David si fida di me, siamo entrati in sintonia e così è più propenso a lasciarmi far le mie prove”. Sicuramente quello che ha trasmesso Bedu ad Antonio è l’arte di abbellire i pani.
Infatti, il Maestro francese di nascita e toscano d’adozione è conosciuto anche come “l’uomo che scolpisce il pane” per la dedizione e la cura con cui ha sviluppato l’arte di costruire autentiche opere d’arte con questa materia prima. “Il pane con cui ho vinto il concorso a Sigep aveva, nella composizione, il 20% di segale macinata a pietra biologica, il 30% di farina di tipo 2 e il lievito madre ma la sua bellezza stava nei disegni modernissimi che avevo fatto sulla parte superiore”.
Come tutti i giovani anche Antonio ha grandi progetti per il futuro che si innestano sulla volontà di affiancare il suo maestro ancora per molto tempo. “Finché David mi vorrà tenere io resterò qui con lui. Ho ancora tanto da imparare e lui è una vera e propria enciclopedia vivente del pane. Di mio mi piacerebbe farmi un nome a livello internazionale partecipando a concorsi in giro per il mondo”.