Alberto Flocchini, giovane talento del pane identitario. Dolcesalato Power List 2026. Panificazione artigianale.

Alberto Flocchini

Panificio Acqua e Farina_Sabbio Chiese (BS)
Alberto Flocchini, giovane talento del pane identitario. Dolcesalato Power List 2026. Panificazione artigianale.
Classe1997
Titolare o contitolare?si
Esperienza nel settore8 anni
Web/social IG: @_acquaefarina_
Segni particolariInnovatore curioso che ha trasformato un vecchio garage in un laboratorio d’avanguardia, portando nuovi sapori e nuove energie nel contesto del suo paese di origine
Progetti futuriConsolidare la produzione artigianale investendo sulla formazione in pasticceria da colazione per offrire un’alternativa “clean label” ai prodotti industriali
Motto“Il pane non deve essere solo buono: la vera scommessa è far evolvere la tradizione senza perdere il contatto con il proprio territorio”

La storia di Alberto Flocchini e del suo Panificio Acqua e Farina inizia con un atto di coraggio: nel 2019, a soli 21 anni, decide di trasformare quello che era il garage del nonno della sua fidanzata Sara Ugolini, allora diciannovenne, in una forneria moderna.

“Siamo partiti con un’idea fissa: portare qualcosa di nuovo nel nostro contesto”, racconta Alberto. Nonostante i timori iniziali legati a una clientela abituata ai formati classici, la risposta del territorio è stata uno “choc” positivo: “Le persone hanno reagito benissimo, c’era voglia di cambiare e scoprire nuovi gusti. Oggi anche i clienti più anziani cercano le nostre pagnotte grandi, il pane al carbone o quello alla segale”.

Il percorso di Alberto è segnato da una curiosità instancabile, in un sodalizio che unisce la sua specializzazione nella produzione alla sensibilità decorativa e commerciale di Sara, oggi sua moglie. Dopo le prime esperienze sul lago di Garda e gli studi all’alberghiero, la svolta per Alberto arriva con l’incontro con il tecnico Walter Denti. “Abbiamo fatto diversi corsi con Walter per modernizzarci. Molti fornai restano chiusi nel proprio laboratorio e smettono di evolversi; noi abbiamo scelto di studiare la gestione delle fermentazioni per fare un salto di qualità netto”.

L’approccio di Alberto è quello di un giovane artigiano che cerca la digeribilità dei prodotti e la pulizia del gusto. In un’epoca di proteine aggiunte e coadiuvanti, Alberto punta sulla clean label: “I mulini oggi fanno passi da gigante e noi vogliamo seguire questa scia, lavorando solo prodotti puliti, rifiutando i preparati per i nostri dolci, dai muffin alle crostate, fino alla torta di rose”.

Il cuore pulsante della sua produzione è la ciabatta, un manifesto di equilibrio tecnico. “È il pane in cui mi riconosco di più perché abbiamo imparato a bilanciare la biga, il lievito madre in polvere e la pasta acida di riporto”, spiega Alberto. L’utilizzo di una farina Tipo 1 e una maturazione prolungata regalano al prodotto un’alveolatura ampia e un profumo rustico che restituisce dignità artigianale a una forma spesso banalizzata. “Sembra un pane semplice, ma è in grado di comunicare moltissimo della nostra filosofia”.

Mentre il laboratorio continua ad ammodernarsi, Alberto guarda al futuro con i piedi ben piantati a terra: nessuna smania di espansione selvaggia, ma la volontà di affinare la tecnica insieme alla moglie, continuando a formarsi per elevare costantemente la qualità della loro offerta quotidiana.

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