I vincitori del concorso “Come una volta” di Délifrance

Sono tre le piccole grandi realtà ad essersi aggiudicate il podio del concorso “Come una volta” promosso da Délifrance e un buono da 8mila euro da spendere per il proprio locale. Giuria tecnica capitanata da Chef Eugenio Boer

IL CONCORSO

Sono Il Cortegiano di Urbino, l’Hotel Michelangelo di Biella e il Punto Bar di Modena i tre vincitori dell’edizione 2020 di “Come una volta”. Si tratta del concorso promosso da Délifrance Italia dedicato ai professionisti della ristorazione, dell’accoglienza e ai baristi che ogni giorno scelgono di puntare su qualità e ricerca. Il premio sono stati 3 voucher da 8.000 € e un buono Amazon da 500 €, donato anche ai semifinalisti. Gli oltre 600 concorrenti in gara si sono fronteggiati a suon di creatività, ideando un panino dalla ricetta tradizionale con “Come una volta”. Si tratta di un pane unico sul mercato, profumato e fragrante, con una doppia lievitazione di 16 ore, una mollica soffice e una crosta croccante, formato a mano nello stabilimento Panitaly di Liscate (MI) secondo tecniche di lavorazione artigianale.

LA SFIDA

In un momento così delicato come l’attuale, il concorso di Délifrance Italia ha voluto essere un omaggio a chi ogni giorno si impegna nel creare la migliore offerta culinaria con le migliori materie prime: a cominciare dal pane. Un’opportunità unica di promozione, che ha offerto ai partecipanti un palcoscenico internazionale, garantendo una visibilità di ampio respiro e l’apertura a nuove e più ampie fette di mercato. Semplici le regole da seguire, legate al costo di produzione e agli ingredienti da utilizzare. I bar si sono cimentati in ricette appartenenti a cinque categorie – carne, pesce, salumi, formaggi e vegan – senza superare i 2 euro di costi di produzione. A ristoranti e hotel è stato invece chiesto di reinterpretare le ricette locali e della tradizione con un tetto massimo di spesa di 4,50 euro. Ne è nato un viaggio nel gusto che ha scatenato la fantasia dei professionisti con proposte di altissima qualità, frutto della migliore ricerca sulla materia prima, di metodi di preparazione accurati e originali, di contaminazioni tra culture e sapori e di ricerca sulle potenzialità espressive di un prodotto così semplice – ma complesso – come un panino.

L’OCCHIO TECNICO DELLA GIURIA

La giuria tecnica è stata guidata da Eugenio Boer, uno degli chef italiani più apprezzati, titolare del ristorante [bu:r], assieme a Carlotta Perilli, e conduttore di “Senti chi mangia” al fianco di Benedetta Parodi. Non potendo valutare il gusto, a causa delle nuove normative del distanziamento, la giuria è stata chiamata a esaminare:

1 originalità
2 creatività
3 equilibrio degli ingredienti
4 presentazione
5 impatto visivo
6 coerenza
7 migliore realizzazione

I concorrenti hanno presentato le loro proposte attraverso una video ricetta della durata massima di 3 minuti, in cui sono stati illustrati tutti i passaggi e la fase di assemblamento del panino.

I TOP TRE “COME UNA VOLTA”

✔ CATEGORIA BAR
PUNTO BAR – Via W. Tabacchi 19, Modena

Km 0: “Come una volta” con maionese all’aceto balsamico di Modena IGP, prosciutto crudo di Modena IGP stagionato 24 mesi, cicoria selvatica di campo (Pota), patate di Montese lessate e gratinate al forno, scaglie di Parmigiano Reggiano 36 mesi e glassa di aceto balsamico.

✔ CATEGORIA HOTEL
HOTEL MICHELANGELO
– Piazza Adua 5, Biella

Panino parmigiana di melanzane in crosta di mandorle: “Come una volta” leggermente svuotato, farcito con parmigiana di melanzane e impanato in una crosta croccante di grissini e mandorle, poi fritto.

✔ CATEGORIA RISTORANTE
IL CORTEGIANO
– Via F. Puccinotti 13, Urbino L’anima del panino:

“Come una volta” con animella di vitello affumicata alla brace, cipolla caramellata, pecorino di fossa DOP e olio extra vergine al finocchietto selvatico.

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