Storie di Donne e di Farina: Giulia Giocondi

Tonka, la pasticceria di Giulia Giocondi, è un mix di estetica e gusto. Tutto nei suoi dessert è pensato per stupire la vista e il palato, con un’armonia di colori e sapori studiati come un’opera d’arte: prima nasce l’immagine, poi prende forma il dolce moderno, perfetto, equilibrato

LA STORIA

Per Giulia Giocondi accade che, invece della nera toga da avvocato – quella che pensavi di desiderare – ogni giorno indossi un’immacolata giacca da pasticcere, sentendotela a pennello. «Che da grande avrei fatto questo lavoro l’ho capito proprio da grande, quando tornavo dalle lezioni in lacrime e per rasserenarmi facevo ciò che mi faceva stare bene: preparavo torte. Ricordo il giorno in cui il mio fidanzato mi disse: “Giulia, dovresti fare quello che ti fa star bene”. Aveva ragione. Ho buttato tutto all’aria e mi sono dedicata completamente alla pasticceria, ho studiato e lavorato giorno e notte, felice di farlo perché questa è sempre stata la mia strada».

LA FILOSOFIA

Una strada che cinque anni fa l’ha convinta ad aprire le porte di Tonka e a portare la sua visione della pasticceria moderna e innovativa nel cuore di Terni. «Aprire un locale tutto mio mi ha fatto crescere come professionista e come persona, pur rimanendo fedele alla mia visione di pasticceria. Una pasticceria moderna che si snoda su gusto ed estetica per avvolgere i clienti con proposte piacevoli sotto ogni punto di vista. Creare emozioni con i miei dessert è da sempre il motore del mio lavoro. Coccolo i miei clienti a 360 gradi con prodotti di qualità che ricerco con cura e progetti personalizzati. Unica concessione alla mia visione di modernità il nostro Pampepato, che preparo con mamma Claudia in occasione del Natale. Ho realizzato il primo a 11 mesi con un repertorio di foto che ne attestano prima la preparazione, poi l’assaggio. C’è un video che mi immortala in lacrime quando me lo tolsero. Credo che lo farei ancora».

LA PASTICECRIA È…

Intimità, cura, amore. La pasticceria è un fuoco che mi porto dentro fin da quando non sapevo di averlo. Ho sempre visto nel gesto di preparare un dolce per qualcuno qualcosa di molto intimo, un dono, un atto d’amore. Ho sempre usato la pasticceria per coccolare i miei cari e me nei momenti di festa o di sconforto. Oggi continuo a usarla allo stesso modo, ma più in grande, per regalare emozioni a chi entra nel mio laboratorio. Quello che voglio e ricerco in ogni singolo dolce è l’emozione che esprimo nella creazione di abbinamenti particolari e nella perfezione visiva e gustativa. L’estetica è parimenti importante del gusto e ogni singolo elemento è studiato per creare stupore in chi guarda e assaggia. Ecco, per le me la pasticceria è questo: un’emozione perfetta.

LA FARINA PERFETTA È…

Costante, affidabile e poco raffinata. Sono molto esigente nella selezione delle materie prime, scelgo solo quello che mi piace secondo i miei gusti e i miei criteri di qualità. Non scendo a compromessi e con la farina sono ancora più intransigente. Mi affido a prodotti di cui ho testato ogni peculiarità, che sappiano garantirmi costanza nel tempo e performance eccellenti. Utilizzo per lo più farine che siano poco raffinate, in grado di donare ai miei prodotti da forno un profumo e una consistenza unica. Senza parlare della componente nutrizionale che le farine meno raffinate riescono a garantire.

COME NASCE UN DESSERT?

Da un disegno. Ogni nuova ricetta nasce prima di tutto da un’immagine che metto su carta e dipingo. Penso ai colori, alle forme, alle armonie geometriche e da lì parte il progetto che coinvolge ogni componente del dolce, esterna e interna. Sì, perché il dolce deve essere bello fuori, ma anche dentro. Al taglio il dessert deve mantenere l’armonia dei colori e della composizione. Sono opere d’arte e devono essere perfette.

Maritozzi

Crostata Fichi e Ricotta

Finanziere alla Rosa

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