Ettore Beligni, obiettivo Singapore

Ettore Beligni rappresenterà l’Italia alla finalissima internazionale del sesto concorso C3 Chocolate Chef Competition di Valrhona, in programma il 5 marzo 2020

Ettore Beligni ha in mano un biglietto di prima classe per Singapore, dove rappresenterà l’Italia alla finalissima internazionale del sesto Concorso C3 Chocolate Chef Competition di Valrhona. La data? 5 marzo 2020.

LE ESPERIENZE

Classe 1989 di Sarteano in provincia di Siena, ha un enorme talento. È la parola che lo descrive di più, accanto a determinazione, impegno e umiltà. Quella che lo spinge fin dall’inizio a perfezionarsi, studiare, ricercare e “sgobbare” in laboratorio. E’ così da quando a otto anni si è ustionato nel tentativo di fare il croccante. Fin da giovanissimo ha al suo attivo esperienze professionali di grande calibro. Dapprima all’Arnolfo, sotto la guida di Gaetano Trovato, poi al The Fat Duck di Londra, fino all’impegno attuale. Fa parte infatti nella brigata dello chef Vincenzo Guarino nella nuova apertura del Mandarin Oriental del Lago di Como. “Un’esperienza molto importante – ci racconta – che ho preso come una sfida. Ho sempre lavorato in ristoranti e l’Hotellerie è un mondo nuovo che mi affascina, perché tocca la pasticceria dalla A alla Z. È un ambiente stimolante che punta e chiede il massimo, senza compromessi. Un lavoro impegnativo, a tratti duro, che dà grandi soddisfazioni: quest’anno abbiamo ricevuto molti riconoscimenti, tra cui la stella Michelin a L’Aria. Nel periodo invernale la struttura rimane chiusa, cosa che mi permette di potermi dedicare ad altre collaborazioni, oltre che a prepararmi per il C3 di Singapore”.

A TU PER TU

Parliamo del Contest Valrhona C3, come lo ha conosciuto?
Circa due anni e mezzo fa notai l’esistenza di questa competizione grazie ai social e a un viaggio che feci a Tain L’Hermitage, dove risiede il quartier generale di Valrhona. La prima cosa che mi colpì fu il livello estremamente alto della professionalità dei concorrenti che vi partecipano. Il C3 è una manifestazione d’eccellenza dedicata al settore della ristorazione.

Come ha creato la sua proposta per l’appuntamento di Milano?
Ho preso ispirazione da un grande classico, la Foresta Nera. Poi mi sono divertito provando a creare più consistenze possibili e tentando di equilibrare al meglio la copertura Bahibe con tutti gli ingredienti. Ho utilizzato il gruè di cacao sul gelato e la massa di cacao per una polvere, con lo scopo di dare note intense di cioccolato contrastando le dolcezze insieme alle amarene e alle ciliege.

Mancano pochi mesi all’appuntamento di Singapore, come si sta preparando?
Sono già al lavoro da un po’, ho progettato il design e i gusti dei prodotti, questo passaggio è importante per pianificare al meglio poi tutti gli stampi, le materie e gli utensili che andrò ad utilizzare. Da quest’anno si è aggiunto un elemento in più alla competizione perché oltre alle praline e al dessert al piatto, infatti, i professionisti si dovranno cimentare in un dessert da afternoon tea da presentare in abbinamento a un tè.

Quali sono i plus dei cioccolati Valrhona?
La facilità con cui si lavorano e la gamma di gusti ben definiti e inconfondibili. Sono delle referenze di altissima qualità, che rispecchiano le esigenze dei pastry chef.

Il 2020 è appena iniziato, cosa si aspetta dal futuro?
Intanto voglio prepararmi al meglio per il C3, poi ho tante idee. Mi piacerebbe potermi avventurare anche al di fuori della gastronomia. Intanto, dopo il C3, cercherò di dare il massimo nella nuova stagione lavorativa che sarà impegnativa e ricca di nuovi traguardi. Poi, chissà, in un futuro non troppo lontano aprirò una cosa tutta mia.

© Riproduzione Riservata
Related Posts