La storia della Gelateria Michel

Michel Draicchio è il titolare dell’omonima Gelateria Michel di Peschici, in provincia di Foggia e all’interno del Parco Nazionale del Gargano, in Puglia.

“Nella lavorazione del nostro gelato, cerchiamo di esaltare la cultura gastronomica garganica e pugliese in un semplice prodotto. Lo facciamo rivisitando i dolci della tradizione della nostra bellissima terra. Per esempio produciamo il gelato alle cartellatte (dolce tipico del periodo natalizio), ai fichi secchi, con mandorle ricoperte di cioccolato. E poi gusti ancor più elaborati, come “Il sospiro o dolce della sposa”, il tarallo con mosto cotto di fichi sfumato al Nero di Troia, “Le dita degli Apostoli”, la farrafata o il biscotto di Ceglie al grano cotto. Per noi il gelato viene quindi narrato e raccontato, spiegato nei suoi ingredienti sani e naturali, dove esaltiamo la storia di un territorio, quello garganico, pieno di sfumature, colori e sapori, un territorio che tanto amiamo e adoriamo.

Abbiamo deciso di bandire quasi totalmente i semilavorati, acquistando, ove possibile, da piccole realtà. Tra questi compaiono prodotti come materie prime quali le nocciole I.G.P, che per esempio acquistiamo dall’azienda Rapalino; il pistacchio di Bronte D.O.P proviene invece dall’azienda Caudullo, mentre le mandorle biologiche dall’azienda Biologica Ritrovato di San Giovanni Rotondo, scegliamo la varietà Tuono. Usiamo anche molti prodotti Slow Food, oppure I.G.P/D.O.P pugliesi per il nostro gelato: tra questi il caciocavallo podolico, la burrata di Andria, le fave di Carpino, il latte di capra Garganica, il pane di Altamura. Scegliamo poi le fave di cacao di varia provenienza, tutte dall’azienda Domori, e ci prendiamo cura di codesta bontà tostando e raffinando il tutto in laboratorio: un lavoro stupendamente gratificante.

Abbiamo poi introdotto la tecnica dell’affumicatura, per cui affumichiamo i vari tipi di miscela con altrettanti tipi di spezie e di legno, sempre del territorio: rosmarino, legno di mandorlo e altri. Abbiamo lanciato un gelato alla resina di abete.

Ogni anno ideiamo nuove proposte, non solo due o tre novità, ma ben di più, mischiando e facendo coesistere sapori, densità e profumi distanti tra loro, ma che riusciamo a far coesistere in un connubio eterogeneo ed equilibrato“.

Gelateria Michel

La storia di Vincenzo Tiri

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