Joylati, la gioia di un gelato italiano, in Australia

L’Australia è un paese in cui di certo non mancano le gelaterie: l’abitudine di spezzare il pomeriggio o di concludere la cena con un cono o una coppetta di gelato si è ormai diffusa in tutta la nazione

Grandi e piccini ammettono di pensare all’Italia ogni volta che si fermano in una gelateria, e ringraziano gli immigrati per aver portato questo delizioso snack in questo lontanissimo angolo di mondo. Eppure, a dispetto della forte passione locale per i gelati, non è così semplice ritrovare down under sapori davvero autentici. Il motivo? Secondo Cristina Vedovato e Fabrizio Locatelli, una giovane coppia italiana che ha appena aperto una gelateria a Melbourne, tutto dipende da scelta di materiali, macchinari, e passione.

Cristina e Fabrizio hanno gestito una gelateria in provincia di Novara per 16 anni prima di sbarcare con i loro tre figli in Australia, paese di cui si sono innamorati durante una vacanza che risale ormai a dieci anni fa. Oggi sono a Melbourne, dove la loro nuova gelateria, Joylati, un neologismo che rimanda alla gioia di gustare un buon gelato, sta avendo un enorme successo proprio grazie al sapore unico dei suoi prodotti. 

Per la coppia piemontese è impossibile avere successo risparmiando su innovazione e qualità. E la loro nuova sfida è quella di offrire un gelato italiano adattandolo alle esigenze locali. Da Joylati non solo i gelati prodotti con i semilavorati sono banditi, ma le materie prime utilizzare sono tutte di ottima qualità: il latte è organico, le uova biologiche, la frutta freschissima, lo zucchero di canna, il cioccolato è il Valrhona francese, e le nocciole sono rigorosamente importate dal Piemonte. 

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A livello di macchinari, Cristina ci spiega che insieme al marito ha deciso di adottare macchine verticali, non orizzontali, per dare ai loro gusti un sapore ancora più artigianale, e unico. Anche se nel risultato finale certamente incide molto il fatto che siano loro due a preparare le varie miscele. “Quando si cambiano materie prime è necessario cambiare anche le ricette. La panna australiana è molto più grassa e pesante rispetto a quella italiana, e il latte più compatto e saporito”. Utilizzando le proporzioni delle ricette italiane, Cristina e Fabrizio si sono spesso trovati ad assaggiare gusti il cui sapore veniva parzialmente o totalmente coperto da quello della panna. E solo modificando le proporzioni sono riusciti a identificare la combinazione perfetta per ricreare sapori autentici.

In Australia i gusti tradizionali piacciono molto, ma a Cristina e Fabrizio sono bastati pochi mesi per capire che down under la percentuale di persone con allergie alimentari è elevatissima. E così hanno lanciato una linea di gelati vegani che la loro clientela ha apprezzato molto. A Melbourne piace tanto la cioccolata calda, rigorosamente senza panna, e tanti amano portare a casa non la vaschetta di gelato come succede in Italia, ma dei bicchierini monoporzione o fette di torta gelato da consumare quando se ne ha voglia. La prossima scommessa di Joylati sarà quella delle coppe gelato da servire al tavolo. In Australia non esistono ancora, e la speranza è quella di trovare un modo per far capire ai locali come il gelato possa essere consumato in compagnia per chiudere o sostituire una cena, a seconda delle dimensioni della coppa.

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