Un nuovo modo di bere caffè: chiedi il dripper!

di Massimo Bonini – uno dei nostri professional blogger, esperto di caffè, appassionato senza limiti alla vita, alla condivisione, all’essenza del bienvivre, e quindi all’arte del caffè. Se vuoi rivolgergli una domanda scrivi a expertise@dolcesalato.com

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Massimo Bonini

L’inebriante aroma del caffè appena macinato, lasciato in infusione in acqua calda due minuti, con il metodo dripper (to drip: gocciolare).
A differenza dell’espresso, il dripper esalta la parte aromatica del caffè: l’estrazione delicata, senza pressione, toglie la concentrazione dei grassi, aumentandone la persistenza del gusto.
Questo metodo si lega anche a tutto il mondo della ristorazione; è una coccola sin dal momento della preparazione:
il primo regalo è l’approccio con il caffè, il suo profumo;
il secondo regalo è dato dal passaggio in acqua, il suffumigio;
il terzo regalo la degustazione, l’immediatezza e la persistenza.
Chiedete dripper in pasticceria, con un croissant tutto burro francese.
Chiedete dripper al ristorante, con le petit friandises sablé o con una crema catalana.
Chiedete dripper in caffetteria, al pomeriggio, come sfida al “tè delle cinque”.
Insomma… chiedete dripper!

 

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