Cioccolato: link tra paesi produttori e consumatori

di Tarsia Trevisan

Casanova, Maria Antonietta, Goldoni, Mozart, Chaikovsky, Stendhal e Manzoni. Cosa hanno in comune? Una sfrenata passione per il cibo degli dei. Forse lo sapevano già, e proprio per questo ne facevano largo consumo – o forse no -. Tant’è: il cioccolato è da sempre un alimento importantissimo per il nostro benessere. Elisir del buonumore –il cacao contiene il cosiddetto “ormone della felicità” – alimento ricco di polifenoli – in particolare di catechine e epicatechine, in quantità che nemmeno nel vino rosso o nel mirtillo oppure nel tè verde -, l’effetto antiossidante e antinfiammatorio dei polifenoli del cacao è stato sperimentalmente ampiamente dimostrato. Secondo alcuni studi, il consumo di circa 7,5 gr di cioccolato fondente ridurrebbe del 39% il rischio di infarto. Insomma, mangiare cioccolato fa aumentare i livelli di alcuni neurotrasmettitori che inducono sensazioni di piacere e di benessere.

Partendo da queste premesse, in una piena consapevolezza degli effetti benefici del cacao sul corpo e sulla mente, e spinti da una personale passione, la coppia Sylvie Douce e François Jeantet  nel 1994 creano un format, il “Salon du Chocolat”, con l’obiettivo di far scoprire il cioccolato in tutte le sue sfaccettature. Prima di allora, non esisteva nessun evento che lo celebrasse. Negli anni sono stati organizzati 165 saloni, per una media di 20 all’anno.

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