Un dolce per l’autunno

Si è svolgo il 22 ottobre presso l’Istituto Alberghiero Massimo Alberini di Lancenigo (TV), il concorso “Un dolce per l’autunno – Passato, Presente e Futuro”, rivolto ai pasticceri professionisti delle province di Treviso, Venezia, Belluno e Pordenone. L’iniziativa è stata promossa e organizzata da Eurodolce srl di Maserada sul Piave (TV), azienda dedicata al servizio all’ingrosso di materie prime per la pasticceria e panetteria.

Obiettivo del concorso quello di “valorizzare e stimolare il lavoro dell’artigiano pasticcere tramite la creazione di un dolce nuovo“, esperendo le capacità maturate nel passato e costringendolo di fatto a ripensare la propria attualità.

Il concorso ha richiesto la realizzazione di un dolce autunnale equilibrato per gusto, che fosse gradevole nella presentazione, sia all’esposizione sia al servizio, e che avesse tre ingredienti di base: un rhum invecchiato (Mathilda della ditta Magnoberta), una panna fresca (Panna Campina del gruppo Friesland Campina), una purea di marroni (Rogelfrut).

I vincitori

Al primo posto si è classificato Alessio Baietta di Limana (BI) che si è aggiudicato un viaccio per due persone. Al secondo posto Nicola De Bortoli, di Fiume Veneto (PN) che ha vinto un week end per due, mentre terzo classificato è stato Paolo Gaiotto di Consegliano Veneto.

Gli elaborati dei 22 partecipanti sono stati valutati in base a 5 parametri di giudizio: bontà/assaggio, struttura/tenuta al taglio, decorazione, originalità, ordine/pulizia. La giuria, presieduta dall’accademico Massimo Albanese della Pasticceria Max di Treviso, con funzione di riferimento tecnico non votante, era composta da 5 giudici con competenze precise e assortite: un tecnologo alimentare, uno chef pasticcere abituato alle gare internazionali, un commerciale esperto di pasticceria, un giornalista della stampa non specializzata e un editore della stampa specializzata. «Per i pasticceri che hanno aderito il concorso è stato un’occasione di confronto con se stessi prima ancora che con i colleghi» spiegano gli organizzatori. «Vincitori assoluti la passione, l’entusiasmo e l’ottimismo a dimostrazione che le difficoltà, come quelle dell’economia attuale, possono costituire motivo di ricerca del nuovo».

I punteggi hanno rivelato pulizia elevata da parte di tutti, mentre il momento di presentazione alla giuria è stato il lato debole, a confermare che spesso l’artigiano pensa più a quello che succede dentro il proprio laboratorio rispetto alle modalità da adottare “fuori“, al banco. «L’evento – proseguono – ha evidenziato molti aspetti positivi, per esempio come non siano necessari grandi capitali per organizzare progetti interessanti, ma volontà e professionalità; come ci sia un forte desiderio di condivisione tra gli artigiani rispetto all’autoreferenzialità che a volte si attribuisce ai maestri; come sia apprezzabile la comunione di forze, intenti e debolezze rispetto l’ostentazione della sola individualità; come il privato possa collaborare col pubblico producendo cultura e vantaggi economici».

I partner dell’iniziativa

Il patrocinio dell’Istituto alberghiero Massimo Alberini di Lancenigo, che ha offerto anche la sede del concorso, è stato voluto fortemente in considerazione della funzione formativa che sicuramente contribuisce a prospettare un futuro, tant’è che nella presentazione del dolce alla giuria, ciascun pasticcere è stato affiancato da un allievo dell’Istituto, anticipando un possibile stage.

Fondamentali il contributo di Eurodolce, che ha fornito il kit agli iscritti con largo anticipo, in modo che ciascuno potesse elaborare il dolce, correggerlo e testarlo con la propria clientela, e l’autorevole presenza della Camera di Commercio di Treviso, in qualità di garante, la cui funzione notarile ha assicurato un corretto andamento del concorso.

«Con questo evento – concludono gli organizzatori – la provincia di Treviso è tornata ad essere protagonista in pasticceria come nel passato lo era stata con la Mostra della Marca Gioiosa, curata dall’associazione Pa.Ri.Tre (Pasticceri Riuniti Treviso), Il Trofeo Scalenghe e l’esposizione “I dolci più semplici e rustici di tutte le regioni italiane”. Ci auguriamo che questa iniziativa si ripeta e trovi ancora maggiore partecipazione da parte di artigiani, sponsor, patrocini, associazioni di categoria e trovi l’occasione per mostrarsi al pubblico più vasto dei non addetti ai lavori».

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