Gelato Museum Carpigiani: in più di 4000 all’inaugurazione

Dopo l’inaugurazione “privata” del 27, il 29 settembre ha finalmente aperto le porte al pubblico la grande opera della Fondazione Bruto e Poerio Carpigiani. Oltre quattromila le prenotazioni per visitare il Gelato Museum, l’innovativa struttura di Anzola Emilia dedicata all’approfondimento, alla documentazione e alla trasmissione della storia, dei valori e della cultura del gelato artigianale, alimento fresco e di alta qualità che rappresenta l’eccellenza e la creatività del nostro Paese nel mondo.

«Il Gelato Museum Carpigiani si propone come punto di riferimento per il settore, vuole dare radici e valorizzare storicamente questo alimento fresco e di alta qualità ed il mestiere del gelatiere, diffondendone nel mondo eccellenza, creatività e “gusto”» spiega Romano Verardi, Presidente della Fondazione Bruto e Poerio Carpigiani. Riconvertendo una porzione dello stabilimento Carpigiani di oltre 1000 metri quadrati, gli architetti Matteo Caravatti e Chiara Gugliotta ne hanno valorizzato il carattere industriale inserendo un patio giardino, generatore di nuovi collegamenti tra gli ambiti diversi dell’edificio, spazio di rappresentanza, e fulcro intorno al quale si snoda il Gelato Museum Carpigiani, i cui curatori sono Luciana Polliotti e Andrea Barbieri. Il percorso porta il visitatore a ripercorrere le tappe della storia del gelato, dalle sue origini a oggi. «Si tratta di un percorso interattivo su 3 livelli di lettura – spiegano architetti e curatori – evoluzione del gelato nel tempo, storia della tecnologia produttiva, luoghi e modi di consumo. Nel Museo trovano spazio oltre 20 macchine originali, postazioni multimediali, 10.000 fotografie e documenti storici, oltre a preziosi strumenti e accessori d’epoca, inedite video-interviste, laboratori didattici».

Il percorso storico è suddiviso in cinque grandi aree:
1. Dai pozzi di neve al sorbetto (XII mill a.C. – XIII sec. d.C.)
2. Il gelato e la nascita di un nobile mestiere (XVI – XVIII sec)
3. Ascesa e diffusione mondiale del gelato (XIX – XX sec)
4. Dal ghiaccio e sale alle nuove tecnologie (1900-1950)
5. Gelatieri e produttori italiani si uniscono: il gelato diventa fiore all’occhiello del made in Italy (1950-1985)
Spiega Luciana Polliotti: «Ogni area tematica approfondisce varie sfaccettature quali, per esempio, i passaggi dall’uso alimentare a quello strumentale del ghiaccio (esempi); com’era il progenitore del sorbetto attraverso il ritrovamento di ricettazioni risalenti al XI sec. oppure quanto fosse importante la presenza del gelato nei banchetti a corte per dar lustro alle casate o nei monasteri per gli ospiti illustri oppure, ancora, il gelato nei ricettari dei cuochi lettarati. Abbiamo trovato ricette straordinarie, come quella sul gelato al tartufo di Francesco Leonardi del 1808 oppure le due ricette di gelato di pane risalenti alla fine del Settecento». «Unico al mondo – prosegue – è lo spazio dedicato ai metodi di lavorazione, poiché strettamente connessi al prodotto finito: dalla ricostruzione delle sorbettiere più antiche (con le varie proporzioni di ghiaccio e sale per produrre più o meno freddo) ai moderni pastorizzatori e mantecatori.

Altri aspetti trattati sono i luoghi e i modi del consumo del gelato; ricostruzione dei laboratori di gelateria, degli strumenti di lavoro. Un com’eravamo di cui si era completamente persa memoria. Abbiamo ricevuto in dono antichi, meravigliosi stampi per dar forma al gelato… che saranno utilizzati nelle occasioni importanti, così come un mantecatore perfettamente funzionante a ghiaccio e sale che darà dimostrazioni di sé in occasioni particolari».
«Carpigiani, con la sua Fondazione, ha realizzato un grande sogno – conclude l’esperta – costruire una “casa” intorno alla storia del gelato consentendo, finalmente, agli operatori di ritrovare la propria identità e memoria storica e al pubblico di scoprire come ha potuto nascere, crescere, svilupparsi una tale meraviglia gastronomica».
Grande soddisfazione anche da parte dell’azienda Carpigiani, come si evince dalle parole del direttore generale Carpigiani Group, Andrea Cocchi: «Il Gelato Museum realizza il sogno dei nostri fondatori (Bruto e Poerio Carpigiani, i due bolognesi che hanno contribuito a diffondere nel mondo tecnologia, cultura e business del gelato); siamo orgogliosi che abbia aperto a soli pochi mesi dalla nascita della Fondazione, la sfida è ora riaffermare la memoria per alimentare il futuro, rendendola foriera di progresso, innovazione e nuove conquiste culturali».

Informazioni
Gelato Museum Carpigiani
Via Emilia 45, Anzola dell’Emilia (BO)
Da lunedì a sabato, ingresso gratuito (fino a data da definire) con visita guidata, su prenotazione
Workshop didattici sul gelato artigianale per bambini, ragazzi e adulti
www.gelatomuseum.com – Tel. +39 051 6505306 – info@fondazionecarpigiani.it

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