No “food tax”?

Lo ha dichiarato il Ministro delle Politiche Agricole all’inaugurazione di Cibus lo scorso 7 maggio a Parma. 

Per l’apertura dell’importante fiera biennale che si tiene a Parma e alla quale convengono addetti ai lavori da tutto il mondo, si è tenuto un incontro governo-industria secondo il quale ci sarebbero buone notizie per il settore dell’industria alimentare. La cosiddetta “food tax” probabilmente non si farà e anche il temuto aumento dell’Iva in autunno potrebbe saltare o quanto meno essere ridotto. Questa la dichiarazione del Ministro Mario Catania: «Il governo non va verso l’imposizione della Food Tax, non c’è alcuna decisione in tal senso. Sono convinto che non ci sarà una tassazione a 360° di quello che impropriamente viene identificato come junk food. Per quanto riguarda l’aumento dell’Iva il nostro impegno è volto per il rinvio, o quanto meno, l’attenuazione di questa misura fiscale». Alla inaugurazione di Cibus è intervenuto anche il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, auspicando «che dalla crisi che sta colpendo l’agricoltura e l’industria possa nascere un’Italia diversa dove si dia la giusta importanza a un settore, come l’agroalimentare, che deve essere primo non solo in Italia, ma anche nel mondo». Sia Guidi sia Catania hanno sottolineato l’importanza di una maggiore collaborazione tra i protagonisti della filiera: agricoltura, industria alimentare, grande distribuzione. «Si deve tornare a crescere – ha dichiarato il presidente di Federalimentare aprendo la assemblea dell’associazione tenutasi a Cibus – ma non vanno in tale direzione l’ulteriore aumento dell’Iva, l’introduzione di una food tax dannosa e discriminatoria o l’ipotesi di istituire un deposito cauzionale sugli imballaggi». Federalimentare ha anche auspicato un rilancio operativo dell’ICE, Istituto del Commercio Estero, incrementando la quota del Piano Promozionale 2012 destinata al settore alimentare, portandola dal 7% al 12-15%.

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