Consumi fuori casa e lotta all’obesità

Edenred (società leader nei buoni pasto con il marchio Ticket Restaurant(r)), ha promosso il maggio scorso un incontro presso il Parlamento Europeo alla presenza dei maggiori esperti di nutrizione per discutere delle abitudini alimentari in pausa pranzo e commentare i primi risultati del progetto europeo FOOD (Fighting Obesity through Offer and Demand).

FOOD è un consorzio pubblico-privato coordinato da Edenred, che ha come obiettivo studiare il crescente fenomeno dell’obesità in Europa attraverso un approccio originale che coinvolge ristoratori, aziende e lavoratori di 6 paesi europei (Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Spagna e Svezia). I ricercatori impegnati hanno lavorato a stretto contatto per più di due anni con l’obiettivo di promuovere i principi di un’alimentazione bilanciata. L’Università di Perugia ha preso parte all’iniziativa in qualità di partner scientifico a livello internazionale.

Dall’ultima ricerca realizzata dal Karolinska Institutet e dall’Istituto Paul Bocuse, nell’ambito del progetto FOOD – che ha visto coinvolti 52.000 consumatori e 5.000 ristoranti – emerge che il 58% degli intervistati è convinto di mangiare in maniera sana e corretta e il 75% si concede la pausa pranzo durante la giornata lavorativa.

Il 67% dei rispondenti consuma il pasto in un ristorante, chi sceglie di pranzare in ufficio, lo fa principalmente per alcune ragioni: porta il pasto da casa, non ci sono bar o ristoranti vicino alla sede lavorativa oppure non ha tempo per la pausa.

Nella preferenza di un locale o ristorante, entrano in gioco diversi criteri. La rapidità del servizio è il primo fattore di scelta, seguito dalla varietà nel menu e dalla distanza dall’ufficio. I prezzi scendono al quinto posto nella scala motivazionale, seguiti dalla qualità nutritiva delle pietanze offerte. Il criterio di selezione meno importante è la capacità del personale all’interno dei bar e ristoranti di informare circa le proprietà nutritive degli alimenti. Infine, emerge come dato evidente il desiderio da parte del consumatore di mangiare secondo i propri gusti. Un altro importante criterio di selezione è rappresentato dalla composizione nutrizionale bilanciata dei piatti, dato menzionato dal 39,3% degli intervistati.

Secondo i ristoratori coinvolti nel sondaggio, la maggior parte della clientela è composta da lavoratori che trascorrono nel bar/ristorante la pausa pranzo (82,5%). Nel 64% dei casi i ristoranti offrono delle formule per guidare i clienti (menu completo, menu primo, menu secondo, sconti) e il 57% offre menu a prezzo fisso. Il 24% degli esercenti ha assistito ad una crescita nella richiesta di piatti bilanciati secondo criteri nutrizionali così come di porzioni ridotte.

Il progetto FOOD

Descrizione: la ricerca sui bisogni e sulle aspettative

Dopo aver realizzato un inventario dei programmi esistenti per sapere e capire meglio i fabbisogni di ogni paese, sono state condotte nel corso del 2009 due distinte indagini destinate a dipendenti e ristoranti.

1. Indagine quantitativa commissionata a CIRIHA, centro di ricerca belga per la salute alimentare e all’Istituto Paul Bocuse. Gli uffici Edenred dei paesi membri si sono occupati di far circolare i questionari mentre i risultati sono stati analizzati dall’Istituto Paul Bocuse.

2. Indagine qualitativa su un campione di 45 ristoratori in 12 paesi.

Le indagini evidenziano stereotipi diffusi circa i principi di corretta alimentazione, sia da parte dei ristoratori che da parte dei consumatori. Spesso i rispondenti affermano che il cibo sano è più costoso e più laborioso da preparare, che ha poco gusto, che è simile a prodotti dietetici e che non appartiene alla tradizione gastronomica del proprio paese.

Tuttavia, la grande maggioranza degli chef (90%) riconosce il ruolo decisivo del piatto salutare. In particolare uno su due vorrebbe seguire training e corsi pratici per essere informato sulle buone pratiche ed il 44% sostiene che la domanda da parte dei consumatori di cibo sano sia in aumento.

Azione: raccomandazioni utili per ristoratori e consumatori

Il secondo step ha previsto la realizzazione di una guida di consigli pratici per i ristoratori al fine di aiutarli a rendere i menu più sani, senza costi aggiuntivi.

Alcuni suggerimenti per i ristoratori

Scegliere metodi di cottura che riducono l’impiego di grassi (prediligere la cottura a vapore, al forno o su grill)

Non lasciare i contenitori del sale a disposizione sui tavoli (Belgio)

Servire sistematicamente acqua del rubinetto (Francia)

Proporre i piatti in due modalità, normale o piccola (Italia)

Proporre più cereali, verdure e frutta, prodotti regionali e di stagione, conditi con olio di oliva ed olio di semi di colza (Repubblica Ceca)

Indicare chiaramente i piatti maggiormente sani all’interno dei menu (Spagna)

Creare dei vassoi che raffigurano il pasto completo e bilanciato (Svezia)

Alcuni suggerimenti per i consumatori

Assaggiare il cibo prima di aggiungere sale e/o provare altri condimenti

Diminuire l’uso di grassi e scegliere preferibilmente quelli vegetali

Limitare il consumo di grassi saturi (che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari) con grassi insaturi come olio di oliva

Mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno

Preferire dessert a base di frutta fresca o, in alternativa, yogurt e latticini

Scegliere metodi di cottura che richiedono pochi grassi (al forno, al vapore o alla griglia)

Bere preferibilmente acqua durante il pranzo

Gli strumenti: come comunicare ai soggetti coinvolti

Il programma ha previsto l’implementazione di vari strumenti per facilitare la divulgazione e l’impiego dei suggerimenti FOOD sia verso la rete dei ristoranti che presso gli utilizzatori. In particolare, il sito pan-europeo www.food-programme.eu rappresenta un canale utile dove poter scaricare in maniera gratuita guide pratiche e schede informative. Per identificare più facilmente i ristoranti aderenti a FOOD e impegnati nella diffusione del programma, è stato spedito un certificato e una vetrofania da esporre all’interno del proprio locale. Il programma è stato inoltre pubblicizzato attraverso i carnet Ticket Restaurant(r). Nel complesso, sono state attivate 85 iniziative di comunicazione che hanno permesso di raggiungere 350.000 ristoratori e più di 4.000.000 utenti tra tutti i paesi aderenti.

Il futuro: sviluppare il programma e condividere best practices

L’Unione Europea ha finanziato il progetto sino all’aprile 2011. Ora le aziende coinvolte su iniziativa di Edenred, hanno scelto di proseguire in autonomia ma sono sempre alla ricerca di nuovi partner che possano rafforzare il consorzio.

Fonte: Ufficio stampa Endered

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