Il consumo di gelato condizionato dal meteo?

I consumi di gelato seguono le previsioni meteo, calo nel 2010 e il 2011 come sarà?

Con le prime giornate calde torna la voglia di gelato. Ma se l’estate si fa pregare i consumi scendono. Ricordiamo tutti che, a differenza di quanto sta accadendo quest’anno, l’estate del 2010 ha tardato un bel po’ ad arrivare. E che, come se non bastasse, si è conclusa in anticipo riservandoci un settembre particolarmente piovoso. E così, dati alla mano, i consumi di gelato, l’alimento che forse più simboleggia l’amata stagione calda, ne hanno risentito: nel complesso il settore del gelato confezionato ha registrato infatti un 4,3 % in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Non è certamente un caso se a risentirne è stato il segmento del fuori casa ( – 7%) e soprattutto il consumo di impulso, il gelato da passeggio in confezioni singole il cui acquisto è strettamente legato al desiderio estemporaneo di un momento di piacevole ristoro anche e soprattutto dalla calura estiva.
Certo anche la ridotta capacità di spesa da parte delle famiglie, che ha portato ad una maggiore attenzione a tutti consumi, non è stata completamente estranea a questa situazione di flessione e la conferma viene dal fatto che sono stati premiati soprattutto i gelati nella fascia di costo più bassa.
(Fonte: Istituto del Gelato Italiano-IGI- su stime statistiche AIDEPI- Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane)

3 maggio 2011

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