Alessandro Spoto, l’anima rock del pane

Un bistrot nel cuore di Torino e una bakery in Via Chiesa della Salute dove porta avanti una filosofia di sapori e rispetto per la materia prima con innovazione e spirito di ricerca per dare valore a un alimento semplice ma non scontato

La pizza è il pane in versione rock, e al 57 di via XX Settembre, nel pieno centro di Torino, lo si balla in tutte le sue anime: hard, alternativo, pop, metal, punk, moderno, classico e tutto quello che le mani e la fantasia di Alessandro Spoto riescono a creare. Alessandro è una di quelle persone in perenne movimento fisico e mentale. Mentre stende la pizza per il pranzo ha già in mente una nuova ricetta per domani, e dalla tasca spunta quell’appunto su un nuovo metodo di cottura che si è portato dall’ultimo viaggio. «Mi annoio facilmente, sono sempre stato così fin da bambino. Mi appassiono, do tutto me stesso, ma devo fare sempre qualcosa che mi stimoli» ci racconta, mentre il Bistrot si anima sotto la direzione di Filippo Pace e del suo staff.

Soddisfa la tua voglia di pane
Fino a qualche mese fa questo locale multitasking nel cuore della movida torinese era solo un sogno nel cassetto. «Oggi stiamo facendo i numeri della Bakery di via Chiesa della Salute, aperto nel 2008, in cui serviamo circa 700 clienti al giorno producendo 380 kg di pane e oltre 70 teglie di pizza. La cucina sta riscuotendo sempre più successo e la soluzione del servizio direttamente su strada piace alle persone, che così non sono obbligate ad entrare per prendere un tramezzino o un’insalata al volo prima di tornare in ufficio. A farla da padrone nel fatturato resta la voce focacce e pizze, che arrivano al 50% dell’incasso complessivo, poi viene il pane con il 20% e il resto lo fanno i prodotti da banco, ma stiamo lavorando molto anche sulle proposte dolci, per cui abbiamo dedicato un laboratorio di 80 mq separato che lavora per la Bakery e il Bistrot. Non siamo una pasticceria, ma stiamo coltivando la nostra anima dolce».

Ingredienti rock firmati Spoto
Il segreto di questo successo? Semplice come gli ingredienti di una pizza: determinazione, passione, ricerca e una marcia in più: la fiducia – alias qualità – che ormai per tutti è sinonimo di Spoto e dei suoi ingredienti rock. «Le verdure che usiamo per la pizzeria e la cucina arrivano direttamente dal nostro orto, il che ci garantisce di avere sempre un prodotto fresco, non traumatizzato da lunghi viaggi e controllato, perché gli standard di qualità li determiniamo noi e siamo sempre molto esigenti. Tutto questo si combina con la ricerca che dal 2008 portiamo avanti sulle farine, cercando di sviluppare anche un discorso di formazione e informazione delle persone. Usiamo solo farine da grani coltivati in Piemonte, macinate a pietra e non raffinate, che sono più nutrienti e ricche di sali minerali. Usiamo anche grani antichi siciliani di grano duro, anche integrali, che non hanno subito alterazioni nel tempo e sono meno raffinati, quindi contengono meno glutine e sono più leggeri. Brandizzare le nostre proposte, dalle fette biscottate alle insalate, dai succhi ai biscotti, è funzionale a garantire ai nostri clienti che noi ci mettiamo la faccia e che quel succo, quell’insalata, quel biscotto, sono di qualità Spoto».

Ad ogni ora il suo gusto
La mattina al Bistrot Spoto si parte in dolcezza con circa 20 proposte di brioche e cornetti accompagnati da succhi, the in foglia ed estratti preparati sul momento e insalate di frutta brandizzate – quindi garantite – Spoto. A pranzo il pane diventa il grande protagonista. Oltre alla pizza con 22 farciture differenti, in menu si trovano proposte che coniugano le origini siciliane di Alessandro con il suo essere piemontese d’adozione. Affiancato dallo chef William Rodriguez, la selezione di piatti varia due volte la settimana in base alla stagionalità e giocando sulle potenzialità che il pane tira fuori in cucina: dagli gnocchi di pane, alla lasagna al ragù fatta con la sfoglia di focaccia romana, alla zuppa di pane con gambero rosso di Mazara del Vallo. «La stessa cosa per l’aperitivo – sottolinea Alessandro – Accompagno le mie proposte di vini del territorio e birre artigianali con le nostre pizze, il pane e ciò che c’è in menù quella settimana in versione finger food. Così se a pranzo non sei abituato a venire qui o ancora non conosci il nostro locale, hai modo di assaggiarne la cucina ed essere incuriosito a passare a trovarci il giorno dopo. Faccio lo stesso con le nostre proposte di dessert. Siamo conosciuti per il pane e la pizza, ma se quando hai finito di pranzare hai ancora voglia di qualcosa ecco che le monoporzioni di dessert possono farti scattare l’idea che Alessandro Spoto Bistrot è il posto giusto anche per portarsi a casa una torta in versione mini. Il concetto di base è sempre fare marketing e promuovere le nostre peculiarità, cercando di soddisfare il cliente dandogli quel qualcosa in più che non si aspetta: stupirlo».

Scopri qui la ricetta della colazioneScopri qui la ricetta della pausa pranzo

Scopri qui la ricetta della merenda

Scopri qui la ricetta dell’aperitivo

Alessandro Spoto
BAKERY
Via Chiesa della salute, 23 Torino
Tel. 011.570.8415
BISTROT
Via XX Settembre, 57 Torino
Tel. 011.764.0057
www.alessandrospoto.it

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